Roberta Pinotti con alcune donne del contingente italiano ad Herat, in Afghanistan
15 marzo 2018

Con il contingente italiano ad Herat, in Afghanistan

Quando siamo arrivati in Afghanistan le bambine non potevano neppure andare a scuola. Oggi invece i dati degli iscritti all’università di Herat, circa 10mila tra ragazzi e ragazze, di cui il 40% donne, dimostra come questo Paese stia uscendo – sia pure ancora tra mille difficoltà – da un incubo. E ci sta riuscendo anche grazie al grande lavoro svolto dai nostri militari per la popolazione afghana.
Quella in Afghanistan è una missione importante non solo per la stabilità del Paese stesso, ma anche per la sicurezza internazionale e per l’onore dell’Italia. I nostri uomini e le nostre donne delle Forze Armate sono impegnati nel fondamentale compito di addestrare e fornire consulenza alle Forze di Sicurezza locali, che possono così garantire maggiore libertà ai cittadini e sempre migliori condizioni per uno sviluppo economico e sociale dell’intera regione Ovest.
Ho abbracciato e ringraziato personalmente uomini e donne del contingente italiano ad Herat, che con la loro dedizione ci rendono orgogliosi, e ho voluto omaggiare la memoria dei nostri caduti con la deposizione di una corona d’alloro al monumento a loro dedicato. Non dimenticheremo mai il loro estremo sacrificio.

Condividi: